Nessuno di noi è quello di una volta. Di dieci anni or sono. Ma nemmeno dell'anno scorso. Di una settimana fa. Di ieri.
Apparentemente (pare di) sì, ma molti dei tuoi neuroni si distruggono senza mai più rinascere, le tue riserve corporee d'acqua si prosciugano o aumentano modificando la massa magra e quella grassa, ci sono piccole rughe che stanno per comparire in punti insospettabili del tuo viso. Le convinzioni, le credenze, i progetti che un tempo ti calzavano a pennello e avevi fatto tue ora sono obsolete, incomprensibili, scadute, fuori garanzia. Cambiando idea, spalanchi la tua vita a un'infinità di possibili mondi alternativi.
La settimana scorsa non avevo ancora deciso di rottamare la mia auto. Ora mi sembra (quasi) di rivivere il momento in cui ho dovuto portare il mio gatto dal veterinario per sopprimerlo, e son tornata a casa col cestino vuoto. Svuotare il baule, poi l'ultima corsa. Come si sentiranno i proprietari dei cavalli quando è ormai giunta l'ora dell'animale? Chissà quali avventure mi aspettano, a bordo della nuova macchina che comprerò e che ancora non ho nemmeno trovato.
La settimana scorsa ho comprato un nuovo computer (che da fuori sembra uguale a quello che ho gài già, ma dentro è tutt'altro), cosa che un mese fa non sapevo avrei fatto - non proprio quel giorno in cui l'ho fatto - ma sapevo di volerlo fare, prima o poi. Questo porterà a un'evoluzione nella mia cultura informatica, ormai arenata da un sacco, e purtroppo - temo - anche a un'investimento di tempo dedicato al Mac superiore a quello attuale (ma io spero di no).
Pochi giorni fa, qualcuno aveva di me una visione completamente distorta. Pochi giorni fa, qualcun altro nemmeno mi conosceva. Pochi giorni fa non mi ero nemmeno ritinta i capelli. Nelle foto dello scorso settembre c'è qualcosa che m'impedisce di riconoscermi a pieno, eppure l'evoluzione più "evidente" c'era già stata. Lo vedo che sono io, ma qualcosa mi distingue profondamente dalla me di oggi. Mi fa sentire alienata verso quell'immagine. Forse i sentimenti che provavo? E come sono cambiati? E quel sorriso, per chi è? Cosa pensavo? L'anno prossimo dovrò poter dire che qualcosa è cambiato. Ma non qualcosa d'impercettibile, di cui ti rendi conto solo quando scavi e osservi attentamente e noti piccoli indizi. No: una roba importante. Dovrò poter dire "Ma pensa te, sembra passata una vita, e invece...". Non so ancora cosa, però. Magari la settimana prossima lo deciderò. Magari domani.

Al volo sul LadyK • 29/08/2006 13:23 •_• commenti (22)

Rottamazione selvaggia

Al volo sul LadyK • 25/08/2006 10:51 •_• commenti (14)

Quando scordo il cellulare a casa un po' mi secca, ma mi piace l'idea di accenderlo, la sera, e trovare i messaggini della gente che mi ha cercata. Peccato che ieri non ci fosse neanche uno straccio di sms, niente di niente, una reietta, in pratica. E siccome avevo dimenticato anche la borsa da palestra ho cenato da mia madre, che mi ha fatto un piattone di peperoni gialli e due cosce di pollo. Ho pregato in silenzio che non mi facesse la predica che ha in gola da almeno due mesi, e anche stavolta l'ho scampata. Arrivata a casa mi sono fatta la manicure e ho cercato di farmi la french ai piedi con degli appositi adesivi - abbinati agli smalti - che avrebbero dovuto rendere la cosa più facile. Però il risutato era una schifezza, così ho messo un bello smalto marrone scuro che fa risaltare l'abbronzatura e via. Il ragazzo biondo che c'è al nostro centralino è di una gentilezza squisita, e mi mette sulla scrivania tutti i giornali che avanzano dalle mazzette delle colleghe. Peccato che invece dei vari "Per me", "Tu", "Grazia" e "Donna moderna" mi servirebbe un bel "Quattroruote". Questa settimana mi sembra stupida e anche dispettosa (qualcuno ha superato il mio prezzo massimo all'asta su eBay per la digitale che sto cercando di ri-comprare), anche se ieri sono stata abbordata in centro. Ero di pessimo umore e quando questo tizio alto e magro mi si è avvicinato sussurrando una frase incomprensibile ("Mi scusi, potrei fare la sua conoscenza?") l'ho guardato come se fosse pazzo. Peccato, in un altro momento avrei premiato l'intraprendenza, però poi mi sono ricordata dell'altro tizio conosciuto così, quello che trasudava banalità da ogni poro e sognava di fare il venditore porta a porta, e mi son detta sarà per la prossima volta, forse.

Al volo sul LadyK • 24/08/2006 11:09 •_• commenti (20)

No no no, sono incazzata nera, penso tra me e me (bah, che modo di dire sciocco, ndr). Da mesi dovevo comprare l'avio per pulire i miei pennelli da ombretto, come da precise istruzioni della mia amica truccatrice. O quello o un'altra sostanza che ora non ricordo, mi diceva. Sabato passo davanti al colorificio di via Spontini, entro, e chiedo l'avio. Ma non lo vendono più nemmeno al supermercato, mi dice il signore - gentile e sorridente -, perché è benzina, così mi propone alcune alternative. Gli dico a cosa mi serve. Mi dà l'essenza di trementina, e a me sembra di ricordare che "l'altra sostanza" sia quella. Me lo porto a casa e ieri sera ci lavo il mio prezioso pennello da fondotinta, che I. mi ha istruita a trattare come fosse un delicato animaletto. Come puzza 'sta roba, però. E poi è unta, ma il pelo è lucido. Infiliamoci anche un'altra decina di pennelli, vah. Si, però... a me pare che non evapori. Eh, no. E adesso? Alla faccia delle raccomandazioni di I. sul non usare nemmeno il sapone, sciacquo varie volte gli attrezzi da make up con struccante, tonico, shampo, balsamo, poco ci manca che li metta in lavatrice. Che idiota. Il tizio del colorificio si dev'essere rincretinito alla vista di una donna in un pomeriggio desolato d'agosto.
Guarda qui sotto, che tranquillità. Dalla mia finestra vedo il solito incrocio, tranquillo, la luce soffusa dei lampioni che sembra più chiara adesso che d'inverno, due persone che vanno verso la metrò, poche auto parcheggiate e meno ancora di passaggio. Mi sembra di avere il controllo del panorama, né troppo vicina né troppo lontana. La mia bici con la gomma sgonfia è lì e pure le ruote ci sono ancora (il che è piuttosto sorprendente). Sono al lavandino. Sento strillare una voce femminile e penso a un litigio tra fidanzati. Mi affaccio e vedo una ragazza bionda, grassa, con dei pinocchietti neri, che cammina a passo spedito, goffamente e pesantemente, dietro un tizio vestito di scuro coi capelli corti. All'inizio sembra che lui sia effettivamente arrabbiato e si voglia allontanare. Poi entrambi accelerano il passo, lui corre, lei tenta di stargli dietro e lo segue per qualche decina di passi, lui però è più veloce e vira a sinistra attraversando la strada. Ha in mano un borsone, o un sacco, non vedo bene perché sta già sparendo in direzione della stazione. Lei smette di urlare e fa dietrofront, ma comicia a piangere. Poi capisco, o almeno credo di capire: è stata scippata. Ma ha ancora la sua borsetta sulla spalla da cui tira fuori un cellulare, quindi non capisco cosa le hanno rubato. Cammina zoppicando sui tacchetti, si ferma a telefonare, ma pare che nessuno risponda. Sono tentata di scendere e chiederle se ha bisogno d'aiuto: ricordo la rabbia del mio scippo il dicembre scorso. Poi un ragazzo che poco prima stava attraversando l'incrocio e l'ha notata singhiozzare si avvicina, credo per chiederle cosa non va. Io mi distraggo un attimo all'interno di casa e quando torno a guardare lui non c'è più e lei sta camminando verso la stazione. Dieci minuti dopo l'incrocio è di nuovo serafico e vaporoso. Un giovane passa in bicicletta sotto la mia finestra, un extracomunitario sta chiamando dalla cabina davanti alla chiesa, una macchina si ferma molto prima dell'incrocio. Sembra voglia parcheggiare, invece no. Nel lato passeggero si vede una gamba aperta, l'autista sembra piegarsi verso la figura al suo fianco, ma non capisco cosa fa. Vengono dal club privé poche decine di metri più in là? Sono due uomini e si stanno baciando e toccando? O è solo la mia fantasia malata? Poi la macchina si allontana, e il passeggero mi sembra una bambina che sta dormendo accasciata su un lato. Lasciamo perdere: come testimone oculare non sono un granché, mica come nei film di Alfred Hitchcock.

Al volo sul LadyK • 22/08/2006 11:29 •_• commenti (24)

Record assoluto (totalmente inutile): per la prima volta in 6 anni e mezzo, sono la prima di tutto il gruppo ad arrivare in ufficio.

Al volo sul LadyK • 21/08/2006 09:50 •_• commenti (6)

La pacchia sta per finire: da lunedì tocca di nuovo alzarmi ad orari comandati. E non è che in questa settimana in città abbia combinato granché (come speravo): di certo non ho smontato la casa. Sì, ho lavato le tende, sgomberato (quasi) una scrivania, buttato un po' di vestiti, ma niente che non potessi fare in una domenica qualsiasi. L'attaccapanni è ancora lì, sbilenco e in equilibrio precario, carico di borse, zaini, cappelli e un paio di giacche. Il feng shui dice di non tenere borse vicino all'entrata perché bloccano le energie (o qualcosa del genere); io le tengo persino sulle maniglie delle porte, perché nell'armadio non ho più posto. Forse è per questo che, attualmente, nella mia vita c'è poco movimento? I giorni di ozio servono eccome, però. Servono a gustarsi la libertà di non avere doveri impellenti, l'ozio appunto, e non mi sono nemmeno annoiata. Non sono una che si annoia facilmente, e comunque ho avuto compagnia. Mi sono guardata film in cassetta che stavano lì anche da un anno, tipo Hollywood ending: peccato che non ci sia il finale, così non sono riuscita a sapere cos'è successo dopo che il regista ha riacquistato la vista e ha visto la sua opera montata.

Al volo sul LadyK • 19/08/2006 20:31 •_• commenti (5)

Se settembre è un inizio dell'anno ufficioso ma concreto, il momento in cui si azzerano i counter e si ricomincia da capo, allora ferragosto è una specie di capodanno. Quindi stasera si festeggia. Siccome la città è semideserta e i locali tutti chiusi, e per trovare una festa decente bisognerebbe fare almeno 3 ore di treno, a casa Lady si mangerà pesce, si berrà Vermentino e si gusterà una Saint Honoré - magari a mani nude, che è più sexy -. Poi domani si va in gita (peccato, però, per le nuvole).

A volte, di notte prima di addormentarmi, mi rialzo per controllare di aver chiuso l'uscio con tutte le mandate di chiave. Stanotte ho sognato che casa mia aveva una porta che non avevo mai notato, o meglio una tenda travestita da porta, e quindi impossibile da chiudere. Era lì da chissà quanto tempo. D'un tratto s'infilavano all'interno gruppetti di persone ben vestite pronte ad accomodarsi ai miei tavoli antichi di legno, come fosse un ristorante. Io - ancora in pigiama e molto assonnata - ero costretta a spiegare l'equivoco.

Buon ultimo dell'anno, o ferragosto che sia.

Al volo sul LadyK • 14/08/2006 11:43 •_• commenti (14)

Mi sono presa un giovedi di ferie che sembrava una domenica e l'ho dedicato al mio adorabile A.mico. Mercoledì abbiamo visto un film da me, siamo rimasti a chiacchierare e scherzare fino alle 4, e il giorno dopo ci siamo svegliati a mezzogiorno, uno di fianco all'altra. Io avevo gli occhi aperti da un minuto, lui l'ha percepito, si è girato dalla mia parte e abbiamo sorriso. Colazione, tinta castano chiaro (alias=quasi nera) per me - per togliere i rimasugli delle méches bionde dell'anno scorso -, lasagne surgelate fatte in casa che si sono poi rivelate favolose melanzane alla parmigiana, doccia e preparazione, pomeriggio pigrissimo e rilassante a sciabattare in centro, aperitivo sui navigli in compagnia, ritorno a casa - io col radiobus, lui col tram-. Mi ero messa un abitino da sirena "finto bon-ton malizioso" che ancora non avevo mai sfruttato, che mi mette in risalto il seno in modo pauroso (tanto da raccogliere persino sentiti complimenti da due amici gay). Fioccavano sguardi d'ogni genere e da ogni dove, per fortuna avevo una guardia del corpo. Mi piace vestirmi provocante, ma nello stesso tempo ne ho paura per le reazioni che si provocano. Non ho ancora imparato ad essere abbastanza disinvolta da accettare le conseguenze dei miei abbigliamenti strizzati e scollati. Questo potrebbe essere uno dei miei compiti per le vacanze.

Al volo sul LadyK • 11/08/2006 10:34 •_• commenti (12)

Cronache dal 7 agosto: la temperatura è gradevolissima, si dorme col lenzuolo e senza ventilatore acceso, il cielo ci sorprende con improvvisi acquazzoni che abbeverano le piante, la città è calma. Calma, come addormentata. Sì, le iniziative scarseggiano e i locali stanno chiudendo, ma le FS appoggiano i nostri colpi di testa (se siamo fortunati). Cinema all'aperto, chiacchierate all'aperto, panni stesi all'aperto. Nessuno ci rincorre, siamo padroni del nostro (breve) tempo. È il momento giusto per riflettere oltre che per riposare. O per spulciare in armadi, scaffali, sgabuzzini e disfarsi di vecchi vestiti & d'inutile ciarpame. È il tempo giusto per prepararsi ad accogliere il nuovo, la stagione che ci aspetta più attiva che mai, spolverare i progetti più in buono stato che abbiamo e metterli lì, in prima fila sulla striscia di partenza. Senza fretta, ansie da prestazione, rimpianti o pentimenti. Insomma, sempre che non abbiate di meglio da fare.

Al volo sul LadyK • 07/08/2006 14:01 •_• commenti (16)

[Ho sognato di presentare un concerto di vari cantanti completamente sconosciuti. Ero sul palco con mi fratello e la fidanzata, e il pubblico era seduto e metà delle persone guardava dalla parte opposta. Parto pimpantona, brillante, applaudo per scaldare la platea, faccio una battuta. La gente esce tranquilla dalla sala, come se io non avessi nemmeno fiatato. Fuori, si festeggia il matrimonio di mio fratello. Loro sono abbigliati di tutto punto e io, all'improvviso, mi ritrovo con addosso una vecchia vestaglia che uso per stare in casa.]

Al volo sul LadyK • 03/08/2006 14:58 •_• commenti (7)

Estate o inverno non fa più nessuna differenza: la fatica di alzarsi è la stessa. Pesa di più 1 kg di sonno o 1 kg di piombo? Mah. Comunque è una bellissima giornata, dico davvero, anche se lo dico quando ormai mezzogiorno è scoccato. Mi sento carica, ottimista, stabile. Sbrigo procedure burocratiche, macino sistematica ragionevoli quantità di lavoro, organizzo il weekend, tengo sott'occhio gli amici. Mi ripeto "si può fare". In vacanza le unghie sono cresciute, perché non le ho rosicchiate per l'ansia. La pelle è di un gradevole color miele. Il peso non è cresciuto come temevo, anzi, ho perso quel chilo accumulato in toscana a suon di bistecche e pasticci. Quest'inverno ci sarà un fiocco rosa da festeggiare (no, non alla mia porta, anche se domenica me l'hanno proposto di nuovo). Mia mamma mi tratta a pesci in faccia e vorrebbe mettere una bomba sotto la Sardegna, ma in fondo mi vuole bene. Adoro questa temperatura mite, peccato non ci si possa contare, che poi io sopporto bene anche la canicola. Non m'importa nemmeno dei negozi chiusi, due settimane passano in fretta. Peccato non avere un'auto da parcheggiare allegramente nei punti più difficili della città, ora che si può. Massì, anche se mi piove in testa, che sarà mai? Basta che dal cielo non cadano pianoforti a coda.

Al volo sul LadyK • 01/08/2006 14:35 •_• commenti (15)
Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons License.