Odio questo capodanno che arriva come fosse una tassa (ingiusta) da pagare. Avrei bisogno di pensarci un attimo, non potrei avere un po' di tempo in più? Che so, un annetto. Va bene, tenterò di far finta di nulla. Forse tutto questo astio è ingiustificato. Tutto quello che non riesco a tirare fuori da me stessa rimane a stagnare da qualche parte e crea disgustosi ingorghi. Ma come fate, voi? Odio non riuscire a sapere quello che non so e che tanto mi servirebbe. Odio quello che invece so benissimo e che finirà per farmi male. Ci provo, ci ho provato, continuerò a provare, ma caspita, quanto è difficile! S'impara? Questi giorni lenti, in cui mi sveglio alle 11 e mi sembrano le 8, mi fanno piacere ma penso che se fossi disoccupata dovrei trovare un bel po' di altri passatempi. Vedo (a malapena) una persona che non si ferma mai, che vive (forse più quanto lo faccia realmente io), che ovunque vada raccoglie amore; ma se sapessero, questi, quanto è difficile sopportare e capire il suo lato oscuro. E il mio? Come siamo quando nessuno ci vede? Vorrei fare una festa di fine anno invitando tutti i nostri lati oscuri, liberandoli, lasciandoli scorrazzare per le strade senza freni. Allora sì che potrei lasciare a bocca aperta chiunque mi chiedesse cosa ho fatto quella notte.

Al volo sul LadyK • 29/12/2006 13:54 •_• commenti (7)

Altro che "White Christmas" e "Let it snow", come l'anno scorso: a Milano splende un sole molto deciso e l'aria è (o sembra?) tersa. Un sacco di parcheggio sotto casa, l'appartamento di fronte a quello di mia madre scassinato, qualcuno che ci ha rimesso le penne (tipo James Brown), mio fratello a cui pochi si ricorderanno di fare gli auguri di compleanno, mia nipote che c'ha un guardaroba che a confronto, quello della zia si nasconde dentro ai bidoni gialli. Io ieri ho pulito la casa, poi me, prima della cena in famiglia. Oggi - colta da leggera infuenza - ho dormito fino all'una svegliandomi ogni tanto solo per soffiarmi il naso, e ora ho appena bevuto il caffé. Il pomeriggio sarà dedicato a un paio di visite indolenti, che tanto mi sembra una domenica qualsiasi, anche se è lunedì. Prosit.

Al volo sul LadyK • 25/12/2006 16:13 •_• commenti (7)

Gli ultimi guizzi di energia prima delle feste mi permettono (per esigenze di copione) di arrivare in ufficio mezz'ora prima del solito, truccata di tutto punto, con abbigliamento "ragionato" e nemmeno tanto assonnata. Non si può dire che questo posto trasudi spirito natalizio: c'è malcontento nell'aria, nonostante i tentativi d'ogni genere, ma continuo a sentirmi - malgrado tutto - una privilegiata. Mi piacerebbe impacchettare regali, ma i più importanti li ho già fatti, quindi dò il mio contributo a chi invece non ha voglia di farlo. Quando mi si chiede "E tu, cosa mi racconti?" mi accorgo di non avere grandi novità da raccontare (perché l'unica che c'è, ed è "grande" anche se "piccola" non è qualcosa che ho generato io). Eppure mi capita spesso di pensare che forse va bene così, che a volte fermerei tutto, perché le novità non sono sempre positive. E già detesto l'idea del capodanno.

Al volo sul LadyK • 21/12/2006 13:01 •_• commenti (15)

It's a matter of point of view.

Al volo sul LadyK • 20/12/2006 12:08 •_• commenti

Tra i film di Natale che ogni anno ci propinano le reti pubbliche, non mi perdo mai quelli con Nicolas Cage, anche se li so a memoria. Un po’ perché è stato uno dei miei attori (o sarebbe meglio dire “uomini”) preferiti, un po’ perché ai tempi di quelle pellicole era al top della forma. E comunque, anche se i perfidi si ostinano a dire che la sua gamma di espressioni si limita a 2, per me sono almeno 5 e in quelle occasioni le utilizza tutte. Ieri c’era “Family man”, obiettivamente un’americanata della peggior specie: momenti simpatici, ma trama discutibile e buonismo forzato, per non parlare del finale. L’ho sempre detestato. Lui (maschio piacente nel fiore degli anni, consulente finanziario di grande successo, straricco, solo e ben felice della sua situazione), dopo aver dato “un’occhiatina” a quello che poteva essere stata la sua vita se si fosse sposato con la fidanzata del college (2 figli, una moglie stupenda, squattrinato, un lavoro come venditore di gomme usate nell’azienda del suocero), fa dietrofront e cerca di metterci una pezza in extremis, rincorrendo la ex che a sua volta sta traslocando a Parigi per realizzarsi nella carriera. Ennò, cari miei, io non ci sto! La favoletta del “meglio la famiglia che la carriera” ormai è consunta e bisunta. Quando Cage si precipita all’aeroporto per convincere Tea Leoni a riflettere sul loro “futuro alternativo” lo strozzerei. È tardi! Basta! È andata così, non si può avere tutto! Tu ora sei diverso, lei è diversa! Se prima eri felice, perchè ora vuoi dar ragione al “resto di loro”? Goditi i tuoi vestiti costosi e la casa ipertecnologica! Trova un altro modo per lasciare il segno e farti amare! Perché diciamolo, non c’è niente di più deprimente, triste e patetico che ricorrere alla filosofia del “se” quando non si è convinti delle proprie scelte. Meglio chiamare «Autotrenooooooo»!

Al volo sul LadyK • 19/12/2006 11:17 •_• commenti (25)

Eccola qui, è arrivata. E non poteva scegliere che oggi*, 18 dicembre, da degna nipote di tale zia quale io sono e sarò. È nata Giulia, bellissima e fortunata bambina sotto il segno del Sagittario.

(*Oggi, giorno del compleanno di A.)

Al volo sul LadyK • 18/12/2006 10:21 •_• commenti (18)

Un locale inesplorato, semivuoto, chic, musica che culla le orecchie e le spalle. Io: «Mi piace questo cd». Il barista: «Se ripassi te lo duplico». Calore. Parole. Gesti. Merlot, Merlot, rosso rubino. L'inverno che filtra prepotente dall'ingresso. Il percorso sul tram in solitudine. Un anello nuovo enorme, sfrontato, luccicante, senza paura. A guardarlo bene riflette il mondo. Ora il mondo intero, ora solo il lampadario.

Al volo sul LadyK • 15/12/2006 11:15 •_• commenti (11)

In tre di questi quattro giorni di ferie ho dormito fino alle 11, anche se mercoledì notte ero preoccupata assai per una cosa piuttosto importante. Ma tanto bisogno avevo di affogare le mie ansie nell'oblìo, che alla fine ci sono scivolata. In quattro di questi quattro giorni non ho fatto nulla di quello che mi ero ripromessa (tipo: pulire il bagno a fondo e mettere ordine nella libreria); altresì, pure se inizialmente restìa, mi son recata alla fiera degli obej obej e ho acquistato (con divertimento) due collane di perle rosse a 5 euro, una custodia rossa per il cellulare a 5 euro, una borsa, una sfoglia siciliana straripante di ricotta, 10 metri di tubo colorato che fanno una luce spettacolare valida per tutti i mesi dell'anno (10 euro). Venerdi notte pioveva così tanto che il fischiare del vento attraverso la mia tapparella mi ha disturbato il riposo (no, non c'entra il fatto che abbia guardato il film "L'uomo senza sonno"). Sabato ho messo la sveglia di buon'ora (h 9,30) per andare a ritirare quel capolavoro di macchina che è la nuova SuperKar. Che quando fa quello starnazzo d'anatra ogni volta che la chiudo con la chiave telecomandata, mi dà una gran soddisfazione. Per festeggiare, la notte stessa io e l'Amico l'abbiamo portata in giro a fare aperitivi e scorrazzate in Brera e, mentre noi due bevevamo vino rosso, lei riposava al riparo nel dispendioso posteggio in San Marco. Visto che però il Morellino ci aveva macchiato i denti di scuro, abbiam pensato bene - una volta a casa - di ricorrere al bicarbonato per pulirli. Soddisfatti del risultato siamo andati a dormire, salvo poi accorgermi io, la mattina dopo, che la scritta sul barattolo di vetro citava "Zucchero a velo". E ancora il nettare di Bacco è stato protagonista di ieri notte: la mia amica Clo festeggiava gli anni e, per l'occasione, abbiamo sverginato la mia attrezzatura per la fonduta. Facendo lieve confusione cogli appunti, agli ottimi formaggi svizzeri ha aggiunto il doppio del bianco necessario (e dire che voleva mettere pure la grappa al posto dello cherry), dando vita così a un'inedita ricetta dall'altissima gradazione alcolica, tanto che temevo di risultare positiva a un eventuale test del palloncino. Ma tutto è bene quel che finisce bene, e stamattina ce l'ho fatta ad alzarmi in tempo per arrivare in ufficio e affrontare una giornata particolare (anche se ci sono volute 4 porzioni di caffé). Per ora è tutto, a voi la linea.

Al volo sul LadyK • 11/12/2006 12:36 •_• commenti (17)

(Vodafone Christmas Card e Nokia 7610i presentano: "Real life day by day", Episode 1 - Pilote)

Al volo sul LadyK • 05/12/2006 17:48 •_• commenti (14)

Interno giorno, esterno notte. Interno notte, esterno giorno. Comunque, fino alle 18, sempre d'interno si tratta. Adattarsi ai cambiamenti, accettare la sofferenza che provocano. A volte non si tratta di trovare soluzioni, ma di fare scelte. A volte non si tratta di fare scelte, ma di subirle. Un libro non ha solo una prima parte e una seconda: può averne anche una terza, una quarta, e sempre avventura sarà. C'è di buono che sul grigio ogni colore risalta di più. C'è di buono che a me il rosso non stancherà mai. Dormire col cuscino basso e vedere se ci si sveglia più riposati. Svegliarsi cogli occhi gonfi, ma non per colpa del cuscino. Ingurgitare un aperitivo da centinaia di calorie sperando di smaltirle con 6800 metri a piedi. Navigare a vista. Pensare a un elenco delle cose da fare prima che. Pensare che forse il tempo non basterà perché tanto non basta mai (perché si perde). Credere che ogni giorno dovrebbe essere, a suo modo, speciale. Essere operativi. Reinstallare il sistema operativo. Scegliere, ascoltare, regalare musica. Farsi aggiustare le lucine di natale preferite. Far saltare le lucine di natale preferite. Evitare il buio in qualsiasi altro modo. Colore. Stop.

Al volo sul LadyK • 04/12/2006 14:54 •_• commenti (22)
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