"Chi meno ama è il più forte, si sa": ecco una delle verità indiscutibili di tutti i tempi. Il capodanno 2007 sarà un episodio singolare, un evento nell'evento, qualcosa di diverso rispetto agli ultimi (tanti) anni. Sarà una scelta ben precisa, un distacco dal "solito", un piccolo - fragile e instabile - ponte tra il mio passato e il mio presente. Sul mio cellulare diversi panorami vari, alcune foto di A., qualcuna mia, altre di noi due insieme, due del supereroe, tre gatti (anche quelli di Ca), poche di altri amici, ma soprattutto decine di scatti che ritraggono mia nipote. La fotocamera del mio Nokia assiste alla mia storia quotidiana. Per Natale gli ho regalato una nuova cover (uguale a quella vecchia ormai graffiata); poi 2 gb di ram per il mio MacBook e una SD da 2 gb anche per la mia fotocamera. Più spazio hai, più spazio vuoi, e questo vale anche per una casa, la mia in particolare. Trovare spazio per affettuosi omaggi a volte diventa un problema, eccetto che per i cioccolatini. Mi è rimasta voglia di pandoro, che non ho mangiato, nonostante la meringata, la torta di rose (comprata e consumata in preda a un attacco di golosità), il dolce poco lievitato con l'uvetta che ogni regione fa suo e chiama con un nome diverso. Stasera arrivano pure le seadas, direttamente dalla Sardegna e dalle mani abilissime di mA.mma Maria. Oggi mi sento la febbre ma non ce l'ho, sarà che ho dormito poco? Buon 2008 a tutti.

Al volo sul LadyK • 27/12/2007 15:49 •_• commenti (7)

Quasi una dicotomìa, quella in atto nel mio cervello. Il mio corpo chiede ciò che il cuore ancora non recepisce come necessario. Vedo a occhi chiusi, con il tatto e con l'olfatto. Apro gli occhi molto prima della sveglia, proprio come se quella promessa, quel progetto lasciato svaporare nell'aria, dovesse realizzarsi all'istante. Ma è solo rimandato. A parlare, a chiedere, è un'altra "me", forse Ange o forse Demon, a cui non posso ancora cedere le briglie. Per tutte le donne che sono c'è un compito ben preciso, e tutte lavorano operose, diligenti e fedeli a loro stesse. Non c'è punizione per chi sbaglia: un errore si paga già da solo, ma l'insegnamento che ne deriva a volte non ha prezzo.

Al volo sul LadyK • 21/12/2007 14:02 •_• commenti (4)

Un passo indietro ed io già so
di avere torto e non ho più le parole
che muovano il sole

Un passo avanti e il cielo è blue
e tutto il resto non pesa più
come queste tue parole che si muovono sole

Lo strato leggero di neve sulle montagne sembra zucchero filato sopra un pandoro ben cotto. Quando si arriva in alto, a 1.800 metri, il sole mi scalda il viso anche se quasi non sento più le mani. Salire per la prima volta sopra una “gondola”, coi piedi a penzoloni e l’aria in faccia, è una grande emozione. Ammiro il bianco sotto di me, invitante, morbido, senza impronte. Non ho le vertigini. C’è un gran silenzio, un silenzio pacifico, e sento di non avere bisogno di altro. Sto bene così.

Come sempre sei nell'aria sei
tu aria vuoi e mi uccidi
Come sempre sei nell'aria sei
tu aria dai e mi uccidi
Tu come aria in vena sei

Un passo indietro ed ora tu non ridi più
e tra le mani aria stringi
e non trovi le parole
e ci riprovi ancora a muovermi il sole
Ancora un passo un altro ancora

Troppe parole soffocano la fiamma, confondono, appesantiscono, stroncano le intenzioni. Il fumo mi entra nei polmoni. Anche quello dei tronchi incendiati davanti al capannone del party, accesi per scaldarsi. Anche quello delle canne che girano alla festa. La tribù degli snowboarder non ha più di 25 anni e balla su canzoni di Michael Jackson che io ascoltavo da ragazzina, tenendo calcati in testa cappellini in lana multicolore. Mi piace stare tra persone che non conosco, tutte così diverse. Persone che magari non rivedrò nemmeno più. Mi piace partire con a fianco qualcuno che si prenderà cura di me, anche se è pagato per farlo.

Un passo avanti ed ora io non parlo più
e tra le mani stringo
a che servon le parole
amore dai muovimi il sole

Io sono questa e tante altre donne, che convivono in armonia arricchendosi l’un l’altra. E tutte vogliono una dolcezza non stucchevole ma determinata, che brilli al sole come questa neve, come cristalli inafferrabili. Sono il tipo di Ariete che Marco Pesatori descrive nell’oroscopo di questa settimana. Sono una che cede volentieri le briglie, se riconosce un conducente coi fiocchi, uno che saprebbe condurmi in posti meravigliosi senza sbagliare (troppe volte) strada.

Perchè sei nell'aria sei
tu che aria vuoi
ma che aria dai se poi mi uccidi

(Negramaro, “Un passo indietro”)

Al volo sul LadyK • 17/12/2007 13:15 •_• commenti (10)

Sarà retorico e banale, nonché un superfluo spreco di energia, ma trovo che non ci sia un altro momento dell'anno in cui la città è così bella come in questo periodo. Così, addobbata a festa. Certo, è bella in estate, quando l'aria è chiara e gli odori si fanno sentire. È bella al tramonto, è bellissima quando nevica, molto meno quando piove. Però a Natale capita che alzi gli occhi e vedi un palazzo che lampeggia di luci colorate, sei sul tram che ti guardi le scarpe e noti una piazza completamente trasformata, cogli alberi tutti blu che sembrano visioni elettroniche. Poi i mercatini pieni di oggetti inutili a cui non so resistere, che devo toccare, sfidando il freddo che mi costringe a indossare i guanti (col continuo rischio di perderli). Non è una questione di sentimenti natalizi, ma forse di atmosfera sì, per quanto artificiale. Non fa sentire sola e triste, anche quando lo sono. Ho tirato fuori le mie lucine colorate, che tengo in giro per la camera visto che non faccio mai l'albero. Per ora sono sul pavimento. Mi fisso a guardarle quando sono in casa da sola. E anche nei momenti di vuoto interiore, anno dopo anno, siamo sempre io e loro, quasi a contare il tempo che passa. Ogni tanto si spegne una lampadina, ma tutte insieme fanno la stessa luce.

Al volo sul LadyK • 12/12/2007 00:11 •_• commenti (11)

Tempus fugit, e io gli corro dietro. Il lavoro mi sta prendendo la mano (la destra e anche la sinistra). Non riesco più a fare tutto, partecipo a riunioni come una manager, a voce ho responsabilità di un certo livello ma sulla carta tutto ciò non ha ancora un riscontro. Le mie gambe sono paralizzate sotto la sedia per la maggior parte della giornata, e spesso rinuncio anche al caffé delle quattro, che poi la sera faccio fatica a dormire. Devo lottare con gente che non ha voglia di fare sforzi, mentre a me ne chiedono a secchiate. Ho dovuto constatare che con le donne è più difficile trattare: tra femmine ci si graffia. Lo faccio anche io, all'occorrenza mollo anche calci ben mirati, ma sono una persona adorabile e disponibile, a sapermi prendere. Mentre cogli uomini posso fare la voce sexy e lasciarmi un po' corteggiare. Devo dire che finalmente ho imparato a giocare con abilità e leggerezza (ci son voluti 40 anni, ma alla fine i risultati si vedono), e questo mi serve a portare a casa qualche sorriso, oltre alla stanchezza. Questo in ufficio. Mentre se si parla di "rapporti" a due, beh, lì ho ancora qualche strato di gelo da sciogliere. Come far capire a un pazzo e focoso trentenne che una single incallita ha bisogno di tempo per arrivare a compromessi con il resto della sua vita? Ci sto lavorando, ma con estrema cautela. Chi vedrà, racconterà. Per ora meglio mantenere il segreto: chi ci crederebbe che me la faccio con un supereroe?

Al volo sul LadyK • 04/12/2007 13:43 •_• commenti (19)
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