Autocitazione riassuntiva: "Quest'anno il Fuori Salone era una caccia al tesoro difficilissima: l'impresa era trovare qualcosa di originale o un buffet decente (insieme era impossibile)". [Mio commento da Lise].

Eventi all'insegna dell'ecosostenibile e del riciclo: sì, riciclo di idee. Pochissime emozioni, un po' di noia, parecchia stanchezza. Temperatura esterna: troppo calda o troppo fredda (a volte a distanza di pochi minuti). Chilometri: a paccate. Cibo: scarsissimo. Depliant: solo il necessario (quasi). Trofei: tutti quelli importanti. E cioé, il trolley per la stampa de I Saloni (finalmente, il terzo anno han capito che dovevano produrne di più!). La borsa di Tom Dixon (comoda ma delicata). La chiavetta usb di Swarovski con cristalli neri (imperdibile). Non ufficiali: due bei bicchieri da vino (come scrivevo nei commenti qui sotto) sottratti dal cocktail dello showroom di fianco al negozio Just Cavalli, mentre intorno circolavano Anna Piaggi, Mendini e Morgan. Istruzioni per il furto dei bicchieri: parlare al telefono (anche per finta) e nel frattempo allontanarsi col flûte in mano, mezzo pieno. Girato l'angolo si può infilare il malloppo in borsa lontano da occhi indiscreti. Poi ho convinto uno standista turco a vendermi 4 bicchierini dalla forma irregolare e bellissima a un prezzo più che onesto (prezzo di listino, s'intende). Per non parlare dei 5 pezzi da cucina dei francesi 5.5 a solo 1 euro l'uno. Mercoledi la mia amica - appassionata di paesi del nord, troppo freddi e ventosi per me - mi ha portato in una zona non sospetta alla mostra di designer finlandesi, che aveva un buffet leggero ma soddisfacente. Gli altri giorni si è mangiato da: California Bakery temporaneo in via Savona), Panino Giusto, ristorante greco in Bovisa. Quattro giri in cinque giorni in zona Tortona (poca roba e tanta folla, con la solita coda sul ponte di ferro). Suggestive (ma forse un po' troppo tecniche) le installazioni alla Statale. Simpatico lo stand di Casa Idea, fuori dalla Triennale, che intratteneva i visitatori con mele Fuji e fagotti contenenti mini porzioni di qualsiasi roba dolce o salata. Noiosa la Triennale. Eventi persi e rimpianti: Tord Boontje da Bisazza, Designerblock che ha chiuso un'ora prima, molti stand di Rho saltati per mancanza di tempo, altro che probabilmente nemmeno so. In compenso un'atmosfera così, a Milano, si respira solo in questa occasione.

Al volo sul LadyK • 27/04/2009 15:40 •_• commenti (3)

Qui dentro o non si fa un cazzo per giorni, oppure si corre. E io corro, e correrò, va bene, ma da domani a venerdì sarò in giro con la testa in alto e le scarpe comode (spero), ovvero le ballerine in vernice nera da 30 euro che ormai sono a forma del mio piede e le ho fatte risuolare. Perché, grazie al fatto che devo smaltire un po' di ferie, riuscirò a seguire da vicino l'evento dell'anno (finora) (dopo il mio compleanno) (perché entro il 31 dicembre ci saranno altre cose di cui parlare). Il Salone del Mobile, ovviamente. Aspettative? Cose belle da vedere, soliti gadget da-avere-assolutamente, buste e depliant d'ogni genere, tanti chilometri a piedi, tanta carta da smaltire. Insomma, ci vediamo in giro...

Al volo sul LadyK • 21/04/2009 14:16 •_• commenti (9)

Il mio balcone, sgombrato da piante, scala e armadietto, sembra (ovviamente) molto più grande. Non me lo ricordavo così da quando l'ho visto per la prima volta, e ho deciso di comprare quell'appartamento anche se costava molte lire in più di quelle che avevo messo a budget. Pare quasi di poterci mettere, se non un tavolino da bar, almeno una piccola sdraio. Vabbeh, una sedia ci sta di sicuro. Mi piacerebbe sgomberare anche le due stanze e ricominciare da capo, ogni tanto ci penso. Ci penso e basta, è un'ipotesi che prenderei in considerazione solo se dovessi comprare un'altra casa. Agli amici (i soliti due, rivoluzionari, tsé) che cercano di stimolarmi a ristrutturare, di solito dico che sono pazzi, che non se ne parla nemmeno, che solo l'idea di spostare l'enorme massa di oggetti che posseggo (e soprattutto di rimetterla a posto) mi fa star male. Eppure lo so cosa dicono i filosofi, che bisogna fare spazio per le cose nuove che riserva il futuro. Se mi procurano una stanza in più a un prezzo ragionevole, allora ne possiamo discutere.

Al volo sul LadyK • 14/04/2009 16:38 •_• commenti (7)

Se scrivessi qui, dovrei raccontare del sogno che ho fatto qualche giorno fa, in cui dicevo alle mie colleghe "In questo momento, a poterlo fare, l'ideale per me sarebbe rimanere incinta. Tanto le mie quotazioni non sono mai cadute così in basso". Dovrei confessare che, dai e dai, ci è riuscito a minare la mia autostima, a farmi chiedere se sono davvero brava, se valgo quello che ho sempre pensato di valere. A mettere all'angolo le persone, va a finire che queste si mettono - fin troppo - in discussione, fino a perdere il senso della realtà. Io lo sto perdendo. Ma il fatto è che adesso è adesso, dove adesso è una nube grigia, e chissà se finirò per rimpiangerla (azz, vorrebbe dire essere messi molto, ma molto male) . Alla luce di ancora misteriose dinamiche aziendali, del deludente e svilente contratto Nazionale appena firmato, della confusione, chi può dire se mi toccherà o meno pronunciare il famoso detto "Si stava meglio quando si stava peggio"?

Mi trovo a pensare "Fa' che le cose non peggiorino, che continuiamo a stare tutti bene, che io possa lamentarmi "solo" del mio lavoro".

Quanta fatica costa, resistere. Ma non so che altro fare, per buttare tutto all'aria ci vuole un coraggio che ora non ho. Però non voglio sentirmi una vittima, troppo facile: voglio sentirmi una che lotta e che vince. Ogni tanto mi sembra di vedere una luce, ma poi si spegne. Entusiastiche previsioni astrologiche mi fanno una pippa: se c'è un movimento, è per una brutta discussione col mio capo. Dell'amore (o della passione, o qualcosa che gli somigli) nemmeno l'ombra. A volte mi sento una natura morta.

Sono cominciati i lavori di ristrutturazioni dei balconi: entro martedì dovrò sgomberare il mio, distribuire le rose a destra e a manca (temporaneamente), rassegnarmi a comprare una tenda pesante per poter continuare a girare in mutande per casa al mattino (quei pochi secondi dalla camera al bagno).

In compenso, la festa per il mio non-compleanno è stata proprio carina: ci siamo divertiti tutti, e gli invitati (per la maggioranza femmine) sono riusciti a non farmi pensare che A. non c'era (a parte un'apparizione di mezz'ora), perché a un'improrogabile cena di lavoro. Rimangono anche tante foto, qualcuna da ritoccare, qualcuna perfetta così. Ho notato che, anche se ho poche rughe e tutte sulla fronte, mi sta cadendo la palpebra (e sto parlando solo della faccia).

Poi guardi fuori dal tuo mondo e vedi tragedie e disastri, così terribili da non riuscire a immedesimasi. E ti dici "questa è la vera paura". Ma a te continua a colpire la tua, per quanto piccola. Piccola e insidiosa.

Al volo sul LadyK • 07/04/2009 16:38 •_• commenti (8)
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