In Sardegna ho goduto del sole bruciante sulla pelle, del freddo sollievo del mare, della purezza dell'aria di provincia. Ho messo la protezione solare, poi no. Ho partecipato alla processione per il Santo del paese, sono andata sull'autoscontro e sulle macchinine spaziali (dopo decenni), ho subìto la schiavitù della bravissima e premurosa (troppo) cuoca di casa, i cui manicaretti verranno smaltiti forse l'anno prossimo. Ho bevuto aperitivi a 3 euro al chiosco in piazza. Ho rivisto Cagliari di notte. Ho aiutato un bambino di 7 anni a fare i compiti e ho comprato un barattolo enorme di bolle di sapone. Sono inorridita per i prezzi del self-service della nave e ho dormito sulle poltrone, di notte, nonostante la scomodità. Ho preso il sole sul ponte, al ritorno. Ho portato a casa pane guttiau, olio verace, pomodori bio e limoni dell'orto. Ho capito che, una volta lontano, per me non sarà facile. Quando ho riaperto le finestre di casa mia, una folata d'afa mi ha investita e mi è sembrato di star via un mese. Ora riparto, ma purtroppo torno presto.
Stasera devo cominciare a fare la valigia per la settimana in Sardegna. Ci metto un sacco a decidere cosa portarmi e mi scordo sempre qualcosa, quindi devo cominciare dai due ai tre giorni prima. Bigiotteria e cosmetici sono gli ultimi a entrare in valigia, e occupano un sacco di spazio, ma per fortuna stavolta non devo preoccuparmi del peso perché andiamo in macchina. Il fatto è che ormai il meteo è un'incognita anche al sud, quindi forse è il caso di portare un po' di tutto e diventa più difficile.
In questo periodo ho perso la voglia d'impegnarmi in qualsivoglia progetto/obiettivo. Sono arrivata a un punto che faccio il mio lavoro e stop, alle 18.01 metto il cervello in pausa e mi godo le ore che mi separano dal sonno. Vivo alla giornata, tento di surfare i nervosismi del mio capo, di perfezionare la mia tattica di sopravvivenza (ma per il contrattacco non è il momento), di essere soddisfatta di quello che propongo. Per i prossimi tre mesi non m'interessa diventare nessuno. "Se non rompi i coglioni e non insisti, sul lavoro non ottieni niente", mi ha detto l'altro giorno il mio A.mico. Io che in questi mesi ho chiesto una "svolta" (gentilmente e con motivazioni propositive) ma solo un paio di volte, cosa posso pretendere? Se non sono abbastanza stressante è per non stressarmi di più. Ci pensiamo a settembre.
Mia nipote è uno spettacolo ed è nella fascia di età che preferisco. Vorrei passare ancora più tempo con lei ma non so come fare, il tempo è quel che è. Io invece sono nella fascia di età in cui si comincia ad aver bisogno di più attenzioni, più creme, più palestra, più dieta sana, tutto per ottenere risultati che una volta arrivavano più velocemente e facilmente, e comincio a chiedermi cosa potrei fare per non "cadere a pezzi."
Rispetto al passato, comincio a sentirmi pericolosamente vicina a quel gradino che separa il realismo dal pessimismo. Sono ancora nella prima fascia, sia ben chiaro, forse però l'ottimismo è roba di tempi migliori. Penso - spesso - che non c'è nulla di banale in quello che faccio, che il momento che vivo, al di là di tutto, è irripetibile (i pranzi in famiglia, le uscite con A., persino il lavoro che è come è). A volte sembra che alcune cose rimangano e possano rimanere uguali per un tempo indeterminato. Poi raggiungi un'età in cui cominci a temere i cambiamenti (alcuni cambiamenti), perché sai che magari non saranno in meglio, e speri che tutto vada avanti proprio così, il più possibile. Oppure che almeno il destino sia indulgente.
Il 1 maggio 2009 verrà ricordato come il giorno in cui mia madre ha "conosciuto" A. Proprio lui, la simpatica canaglia che secondo lei - in passato - è stata la causa dei miei mali peggiori, dei mali peggiori del mondo, mancava poco che gli desse la colpa del riscaldamento globale e della mucca pazza. Non è stato un incontro volontario, e tra l'altro ho ancora il dubbio: avrà capito che era proprio LUI*? È successo tutto in un modo un po' tragicomico, tipo commedia italiana. Cioé: lei è entrata a casa mia (ha le chiavi) a sorpresa, pensando che io fossi in gita (così doveva essere), invece me la sono trovata davanti con il nostro operaio tuttofare e la moglie (che dovevano fare un sopralluogo non del tutto programmato nel mio bagno). Io col pigiama di Hello Kitty, A. che lavava le tazze della colazione appena consumata. È vero che lei si è assunta la responsabilità della figuraccia (ma solo in parte: è pur sempre mia madre!), anche se aveva tentato di avvertirmi trovando spenti entrambi i miei telefoni. Non so chi tra le due è rimasta più sorpresa e imbarazzata. Un po' mi sono fatta prendere dal panico, non capito più niente, ho avuto solo la prontezza d'invitarla almeno a salutarlo prima che lei (all'istante) facesse inversione a U per imboccare l'ascensore. Sì, perché loro due sono come il diavolo e l'acqua santa, eppure se prendessero un minimo di confidenza forse si divertirebbero. Beh, non troppo, però... Comunque, dopo quasi 9 anni si sono almeno visti in faccia. Anzi, si sono persino stretti la mano. E adesso devo trovare il modo di dirle che me ne vado una settimana in Sardegna con lui. Lo so, è ridicolo, ma finora è stato argomento tabù.
Le mie rose (sul balcone di Roby) sono bellissime, profumate e hanno fiori più grandi del solito. Però hanno i soliti bruchi verdi che mangiano le foglie, è vero, ma risolverò anche questo problema. Alla mia amica hanno detto d'intervenire, che sennò potrebbero mangiare anche le radici. Questo weekend c'è Orticola: ci sarà la nostra amica blogger anche quest'anno?
In questi giorni mi sono sentita un po' vigliacca, non mi sono riconosciuta, ad aver paura di affrontare certe cose (o persone) come neanche un'adolescente (che magari ha quel moto d'incoscienza che l'aiuta a buttarsi). Sarà perché mi sento più fragile di un tempo, e mi sono chiesta come mai, visto che dovrei essere più forte. Però poi mi concentro e ne vengo fuori. E non è mai tanto brutto come avevo immaginato.
*Postilla per i lettori saltuari: minacce di qualche anno fa indicavano che se A. avesse dormito ancora a casa mia - cosa da lei ritenuta scandalosa - sarei stata definitivamente diseredata.

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LadyK • 29/05/2009 12:54