Il 1 maggio 2009 verrà ricordato come il giorno in cui mia madre ha "conosciuto" A. Proprio lui, la simpatica canaglia che secondo lei - in passato - è stata la causa dei miei mali peggiori, dei mali peggiori del mondo, mancava poco che gli desse la colpa del riscaldamento globale e della mucca pazza. Non è stato un incontro volontario, e tra l'altro ho ancora il dubbio: avrà capito che era proprio LUI*? È successo tutto in un modo un po' tragicomico, tipo commedia italiana. Cioé: lei è entrata a casa mia (ha le chiavi) a sorpresa, pensando che io fossi in gita (così doveva essere), invece me la sono trovata davanti con il nostro operaio tuttofare e la moglie (che dovevano fare un sopralluogo non del tutto programmato nel mio bagno). Io col pigiama di Hello Kitty, A. che lavava le tazze della colazione appena consumata. È vero che lei si è assunta la responsabilità della figuraccia (ma solo in parte: è pur sempre mia madre!), anche se aveva tentato di avvertirmi trovando spenti entrambi i miei telefoni. Non so chi tra le due è rimasta più sorpresa e imbarazzata. Un po' mi sono fatta prendere dal panico, non capito più niente, ho avuto solo la prontezza d'invitarla almeno a salutarlo prima che lei (all'istante) facesse inversione a U per imboccare l'ascensore. Sì, perché loro due sono come il diavolo e l'acqua santa, eppure se prendessero un minimo di confidenza forse si divertirebbero. Beh, non troppo, però... Comunque, dopo quasi 9 anni si sono almeno visti in faccia. Anzi, si sono persino stretti la mano. E adesso devo trovare il modo di dirle che me ne vado una settimana in Sardegna con lui. Lo so, è ridicolo, ma finora è stato argomento tabù.
Le mie rose (sul balcone di Roby) sono bellissime, profumate e hanno fiori più grandi del solito. Però hanno i soliti bruchi verdi che mangiano le foglie, è vero, ma risolverò anche questo problema. Alla mia amica hanno detto d'intervenire, che sennò potrebbero mangiare anche le radici. Questo weekend c'è Orticola: ci sarà la nostra amica blogger anche quest'anno?
In questi giorni mi sono sentita un po' vigliacca, non mi sono riconosciuta, ad aver paura di affrontare certe cose (o persone) come neanche un'adolescente (che magari ha quel moto d'incoscienza che l'aiuta a buttarsi). Sarà perché mi sento più fragile di un tempo, e mi sono chiesta come mai, visto che dovrei essere più forte. Però poi mi concentro e ne vengo fuori. E non è mai tanto brutto come avevo immaginato.
*Postilla per i lettori saltuari: minacce di qualche anno fa indicavano che se A. avesse dormito ancora a casa mia - cosa da lei ritenuta scandalosa - sarei stata definitivamente diseredata.

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LadyK • 05/05/2009 10:53