Quelli che hanno Facebook da un po', già si son rotti le scatole e cominciano a disiscriversi. Perlomeno è così per quelli - come me - che hanno aperto il profilo un annetto fa, quando cominciavi a capire cos'era. Una volta ricontattati i vecchi amici, in qualche caso (non il mio) gli ex e i compagni di scuola, rimane giusto il suo uso come sfogo quotidiano e contenitore d'insulti, un po' come urlare dentro un vaso. Grazie al gossip qualcuno sta portando alla ribalta Twitter, di cui ho sentito parlare parecchio tempo fa da una mia amica più "geek" di me. E se me lo chiedete rispondo "No, grazie!". Ho letto che c'è del pentimento nell'aria e che si comincia a tornare ai blog (il cui periodo d'oro è durato molto di più di quello di FB, e aveva - ha - un senso ben diverso). Io dal blog non sono mai completamente fuggita, epperò c'è da chiedersi: perché tornare se dove c'era una città adesso c'è solo erba? E non dico erbaccia perché in fin dei conti ogni parola poggiata qui ha un suo perché. Mancherà la fertilizzazione, ma le piantine di stagione ci sono. Altro che "una volta qui era tutta campagna": noi avevamo una metropoli di persone, collegamenti, eventi, incontri, culture, teste. Era bello, era istruttivo, era appagante. Era diverso. Peccato.

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LadyK • 08/06/2009 10:41